Agopuntura e acupressione: rimedi efficaci che arrivano da lontano


La medicina tradizionale cinese ha descritto da millenni i flussi che regolano le funzioni vitali e che sono alla base dell’agopuntura, terapia priva di controindicazioni sempre più adottata per la cura di numerose patologie. I punti di agopuntura – situati in avvallamenti cutanei soffici alla palpazione e spesso dolenti alla pressione – hanno consentito di sviluppare, accanto all’agopuntura, una tecnica dolce di elevata valenza terapeutica: l’acupressione.
Dopo essere state riconosciute dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), dalla FDA (Food and Drug Administration – l’ente statunitense che controlla la sicurezza di cibi, farmaci e tecniche di cura) e dal NIH (National Institute of Health – massimo organo di riferimento della medicina occidentale), l’agopuntura e l’acupressione si sono diffuse e affermate rapidamente anche in Occidente. In particolare, è stata confermata l’efficacia della pressione sul punto Pc6-Neiguan (definito P6 dalla medicina occidentale) considerato il punto elettivo per la nausea, gli stati di vertigine, il vomito, nonché il regolatore delle distonie digestive. La stimolazione del punto P6, esercitata con aghi o tramite acupressione, per essere efficace in condizioni di nausea e vomito, deve però essere praticata in modo prolungato e continuativo. Ed è proprio al fine di consentire una ottimale azione anti-nausea che sono stati realizzati i bracciali in tessuto elasticizzato che esercitano una pressione costante e graduata sul punto P6, disponibili in Farmacia con il nome di P6 Nausea Control® Sea-Band® .


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