Acupuncture to prevent cisplatin-associated vomiting


Dundee JW, Ghaly RG et all.
“Acupuncture to prevent cisplatin-associated vomiting”
Department of Anaesthetics, The Queen’s University of Belfast, EIRE.
Lancet, May 9, 1987

OBIETTIVO: dimostrare l’effetto antiemetico dell’agopuntura sul vomito e sulla nausea post-chirurgica. Il Cisplatino e un agente efficace nel trattamento del cancro, tuttavia la nausea ed il vomito associati a tale trattamento possono rivelarsi talmente gravi da indurre alcuni pazienti a rifiutare ulteriori terapie. STUDIO: studio sull’elettroagopuntura effettuato in pazienti affetti da nausea/vomito associati a Cisplatino. MATERIALI E METODI: lo studio e stato condotto in 10 pazienti trattati con una infusione contenente 30 mg di Cisplatino costituente parte di un regime posologico per il trattamento del cancro testicolare. Tutti i pazienti avevano gia riscontrato nusea/vomito in seguito ad un precedente corso terapeutico, nonostante la somministrazione di Metoclopramide. I pazienti scelti in ordine randomizzato sono stati sottoposti ad agopuntura al punto P6 (Neiguan) oppure in un punto falso situato vicino al gomito destro. L’elettroagopuntura e stata praticata mediante uno stimolatore a corrente continua (frequenza 10 Hz, larghezza impulso 0,25 ms). Ad ogni paziente sono state praticate 5 o 6 agopunture durante un arco di 3 giorni, du cui una soltanto effettuata nel punto falso. L’agopuntura veniva praticata con intervalli di ameno 8 ore tra un’applicazione e l’altra. I pazienti ignoravano se la stimolazione venisse praticata nel punto P6 oppure nel punto falso. RISULTATI: E’ stata riscontrata una diminuzione significativa per quanto riguarda nausea/vomito dopo l’agopuntura al P6 rispetto all’applicazione nel punto falso [ p < 0.001]. Non e stato riscontrato alcun effetto collaterale attribuibile all’agopuntura. CONCLUSIONI: si e certi che i risultati con l’agopuntura rappresentino una reale riduzione negli effetti emetici del Cisplatino. Nonostante l’efficacia, l’agopuntura al P6 richiede tempo. Possibile rendere tale pratica piu semplice chiedendo al paziente di praticarla su se stesso, oppure adottando l’acupressione.


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