Uso di Sea-Band nel paziente neoplastico terminale


De Martini G, Bonomi P.
“Uso di Sea-Band nel paziente neoplastico terminale”
Ambulatorio Ospedale San Martino, Genova, Italia.
Studio per l’Associazione Gigi Ghirotti – Genova, Italia

Nel paziente neoplastico in fase terminale la nausea e il vomito si presentano con una frequenza che varia secondo le diverse casistiche: dal 38% di Twycross, al 55% di Doyle, al 60% di Cassileth. In uno studio compiuto su 734 nostri pazienti e risultato che nel 60% la causa era riferibile ai farmaci analgesici impiegati. (Atti del Congresso Nazionale della Societa Italiana di Cure Palliative. Milano, 16 Dicembre 1989.) L’azione emetizzante degli oppiacei si manifesta per azione diretta sul centro del vomito ed i farmaci di scelta sono spesso quelli ad azione centrale. Tuttavia cio comporta spesso un abbassamento ulteriore dello stato di coscienza dovuto all’interazione con i derivanti dell’oppio, cosa non sempre gradita dall’ammalato in quanto si trova impedito a svolgere quel minimo di attivita di relazione rimaste: leggere il giornale, guardare la televisione, conversare, ecc.
La possibilita di agire direttamente sul centro del vomito senza somministrare farmaci ma sfruttando la compressione di un punto classico dell’agopuntura tradizionale cinese a cio deputato, ci e sembrata un’idea interessante da verificare clinicamente. * Il punto di NEIGUAN (letteralmente: passaggio interno) corrisponde al punto P6 del meridiano di ministro del cuore e si trova circa 8 cm al di sopra della piega del polso, tra il tendine del palmare lungo e quello del flessore radiale del carpo. * Il bracciale denominato SEA-BAND consiste in un braccialetto elastico contenente al centro una piccola sfera rigida che va a comprimere il punto di Neiguan. I pazienti a cui sono stati applicati bilateralmente i Sea-Band erano tutti portatori di neoplasia in fase terminale: 5 tumori polmonari – 1 melanoma del dorso – 2 tumori del massiccio facciale – 1 tumore della mammella – 1 tumore del pancreas. Tutti i dieci pazienti erano in trattamento con morfina per os a dosaggi variabili da 20 a 240 mg/die. Nessun farmaco antiemetico e stato somministrato durante il periodo di osservazione che si e protratto da un minimo di sei giorni a un massimo di trenta. La durata del periodo e stata influenzata o dalla morte del paziente o dal suo trasferimento in altra citta. L’applicazione dei bracciali e avvenuta sempre in sostituzione di un trattamento farmacologico antiemetico in corso.


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