Relazione sull’uso di un metodo antichinetosico denominato Sea-Band® rispetto ad una vasta casistica infantile


Prof. Canova G
“Relazione sull’uso di un metodo antichinetosico denominato Sea-Band® rispetto ad una vasta casistica infantile”
Divisione Pediatrica Ospedale San Carlo Borromeo, Milano, Italia

OBIETTIVO: sperimentare metodo antichinetosico denominato Sea-Band® su una vasta casistica infantile. OGGETTO: Pazienti non selezionati approdati al servizio ambulatoriale o di degenza della Divisione Pediatrica dell’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano, in eta fra 2 e 15 anni, dal 31.1 al 31.3 1990, per i quali veniva riferita facilita a nausea e vomito durante i viaggi. MATERIALI E METODO: Sono state distribuite 106 coppie di bracciali in tessuto elasticizzato con inserito il bottoncino da fissare al polso; allegati uno schema chiarificatore su come applicarlo e un questionario. CONCLUSIONI: Dopo tre mesi sono stati restituiti 62 questionari (58.4%). Le risposte riguardano esclusivamente viaggi in macchina (salvo un solo caso di nave): in 55 casi (88.7%) I risultati sono da considerare ottimi, a detta dei genitori, che li hanno valutati rispetto alle esperienze precedenti. In 7 casi (11.2%) si ha avuto che: in 4 casi (6.4%) vomito nel primo o secondo dei cinque viaggi riferiti, mentre si e avuta nausea nei restanti (di questi, pero, un ragazzo di 10 anni presentava epigastralgia, una ragazza di 10 anni era cefalalgica e una ragazza di 13 anni presentava disfunzione ovarica: a detta dei genitori di questi ragazzi, in occasione dei viaggi precedenti, il vomito era sempre presente. Altri 3 casi (4.8%) hanno presentato nausea in quasi tutti i viaggi effettuati, ma anche qui i genitori considerano i risultati buoni rispetto alle precedenti esperienze. CONCLUSIONI: in taluni casi si potrebbe ammettere – almeno per le prime esperienze da parte dei genitori – una imprecisa applicazione del bracciale, ma anche non volendo tener conto di errori o imprecisioni, i risultati sono da considerare ottimi. Tanto piu in quanto ottenuti su casistica in cui la sola selezione era rappresentata dalla costante comparsa di vomito o nausea intensa in occasione di qualsiasi spostamento di durata anche breve. Ove si aggiunga il dato positivo dell’efficacia in cosi alta percentuale di casi alla assoluta, e peraltro ovvia dato il metodo impiegato, mancanza di danno o di effetti collaterali, si ritiene che il “Sea Band” possa trovare utile impiego nelle prevenzione della chinetosi infantile.


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