L’emicrania dai babilonesi ai giorni nostri


I babilonesi la chiamavano “il demone nella testa” e cercavano di allontanarla recitando formule magiche. Stiamo parlando dell’emicrania: nei secoli scorsi ne soffrivano anche personaggi come Giulio Cesare, Kant, Sigmund Freud e Marilyn Monroe.
E oggi? L’emicrania è diffusissima anche ai giorni nostri: in Italia colpisce ben 7-8 milioni di persone ma pochi sanno che questa condizione patologica è considerata dall’OMS ai primi posti tra le cause di perdita di produttività lavorativa. Si stima che nella sola UE ogni anno vengano “perse” ben 190 milioni di giornate lavorative a causa di questa piccola patologia. Molto spesso l’emicrania si associa a nausea e vomito, sintomi di difficile gestione perché, oltre ad essere altamente invalidanti compromettendo lo svolgimento della normale attività lavorativa, rendono problematica anche l’assunzione di farmaci che, per via orale, potrebbero agire portando sollievo.
Uno degli approcci più interessanti per il controllo della nausea è la stimolazione dell’agopunto detto Neiguan P6. Fino ad oggi non esistevano studi in letteratura medica a sostegno dell’efficacia dell’acupressione sui sintomi gastrointestinali in caso attacchi di emicrania, ma un recentissimo studio del Centro Cefalee della Donna dell’Università di Torino ha evidenziato risultati molto incoraggianti riguardo l’utilizzo di questa tecnica in caso di nausea da emicrania. 


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