Iperemesi gravidica: quando nausea e vomito diventano incontrollabili


Non è il comune malessere mattutino che colpisce mediamente 8 donne su 10 nei primi tre mesi di gravidanza. L’iperemesi gravidica è una vera e propria patologia, un disturbo che può diventare invalidante e persistere anche dopo il terzo mese. Colpisce fortunatamente una percentuale di future mamme molto più esigua: circa 1 su 100. Come riconoscerla e come affrontarla? Quando, oltre ai sintomi intensi della nausea e del vomito, si presentano anche perdita di peso, disidratazione e carenze nutritive allora non vi è dubbio: si tratta di iperemesi e diventa indispensabile consultare il medico al fine di accertarne le cause.
L’iperemesi gravidica può essere infatti determinata da danni epatici, infezioni renali, forme di pancreatite, occlusioni intestinali, ulcere, patologie a carico della tiroide o lesioni dell’apparato gastrointestinale. Nei casi meno gravi, l’adozione di piccoli accorgimenti naturali può comunque essere di grande aiuto per alleviarne i sintomi: un cambiamento delle abitudini alimentari (piccoli pasti asciutti e cibi salati); l’acupressione con l’ausilio dei bracciali anti-nausea; l’assunzione di zenzero, la cui radice è da sempre usata dai popoli asiatici per il controllo di nausea e vomito.


◄ Torna indietro Vai alla pagina "Nausea in gravidanza" ►