Vomito in gravidanza: come prevenirlo e quando rivolgersi al medico


Nei primi mesi di gravidanza si verifica un brusco aumento di alcuni ormoni, in primo luogo la gonadotropina corionica che raggiunge e stimola il centro della nausea posto nell’ipotalamo.

Come è noto, circa il 70% delle donne incinte riporta, in particolare al risveglio e dopo la prima colazione, sintomi di nausea lievi o moderati che scompaiono nel quarto mese e che possono essere efficacemente affrontati e risolti senza farmaci ricorrendo, ad esempio, al principio dell’acupressione con l’aiuto dei bracciali P6 Nausea Control® Sea-Band®.In alcuni casi le donne in dolce attesa possono invece soffrire di disturbi più seri e invalidanti come conati di vomito particolarmente forti e frequenti.
Questo disturbo si chiama iperemesi gravidica e può comportare una perdita di peso significativa (cioè, superiore al 5%) ed evidenti sintomi di disidratazione.
L’iperemesi gravidica è una forma estrema di nausea da gravidanza che va affrontata, pur senza allarmismi, con la dovuta attenzione: in questi casi è infatti opportuno parlarne con il ginecologo che, nelle circostanze più gravi, può suggerire un ricovero ospedaliero ed il ricorso ad una terapia farmacologica a base di vitamina B6 e altri liquidi somministrati tramite flebo.


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