Classificazione di nausea e vomito da chemioterapia


La somministrazione di terapie antitumorali annovera svariati effetti collaterali. I più frequenti sono nausea e vomito.

Tale disturbo collaterale non si presenta sempre nella stessa modalità, anzi, per comprendere meglio come affrontare ed eventualmente contrastare il disagio è stata redatta una specifica classificazione. Nausea e vomito da chemioterapia sono infatti classificati in acuti, ritardati, anticipati e refrattari.

Sotto la categoria “acuti” troviamo sintomi che si presentano immediatamente dopo la somministrazione della chemioterapia, ma che regrediscono nell’arco di 24h dal trattamento. In questi casi la sensazione di nausea raggiungerà il suo picco in genere dopo 5-6 ore dal trattamento.

Nella categoria “ritardati” rientrano invece i sintomi che si presentano una volta trascorse 24 ore dal trattamento. L’entità di tale ritardo dipende in gran parte dal tipo di medicinale utilizzato. La nausea potrà presentarsi anche dopo 48 ore dalla somministrazione e durare fino ai 7 giorni successivi.

Della categoria “anticipati” invece fanno parte tutti i casi di nausea e vomito che si presentano prima della somministrazione. Questi sono di origine principalmente psicologica, in quanto il paziente, influenzato da esperienze precedenti, pensa che insorgeranno tali disturbi.

Vengono invece classificati come “refrattari” i casi in cui il paziente, a prescindere dal numero di chemioterapie a cui è già stato sottoposto, accusa nausea e vomito nonostante le terapie antiemetiche in corso.

Qualora si opti per il trattamento di nausea e vomito tramite acupressione, utilizzando i bracciali P6 Nausea Control ® Sea Band ® è importante tenere traccia dei tempi con cui si presenta il sintomo, per poter indossare i bracciali con qualche ora di anticipo e poterne così prevenire l’insorgere.

Nausea e vomito da chemioterapia


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