Nausea e Vomito durante la Chemioterapia: perché insorgono e come contrastarli


Nausea e vomito sono di fatto gli effetti collaterali più diffusi connessi alle terapie oncologiche, infatti circa il 50% delle persone trattate prova nausea e vomito durante la chemioterapia1. Tali sintomi possono essere molto fastidiosi per la vita del paziente, causando disidratazione, difficoltà di concentrazione e una guarigione più lenta delle ferite.

Perché nausea e vomito insorgono durante la chemioterapia?

È bene sottolineare che nausea e vomito non sempre sono connessi tra loro: la nausea può infatti presentarsi senza essere seguita da vomito.

Quanto alle cause, nei pazienti oncologici nausea e vomito possono presentarsi sia come effetto collaterale della chemioterapia o radioterapia (o di altre medicine), in modo particolare in relazione a dosaggi elevati e/o brevi intervalli tra una somministrazione e la successiva, ma anche come sintomo della malattia stessa o di altri fattori in corso.

Si ritiene che la sostanza chemioterapica stimoli sia la specifica area del cervello considerata il centro del vomito, sia il tratto gastro intestinale danneggiando le cellule dell’intestino tenue e generando così un rilascio del messaggero chimico che invia uno stimolo di vomito al cervello.

Come contrastare nausea e vomito durante la chemioterapia?

A prescindere dalla causa specifica  di nausea e vomito, è possibile utilizzare un rimedio privo sia di effetti collaterali che di interazioni con terapie e altri medicinali: si tratta dei bracciali antinausea che agiscono direttamente sulla percezione del sintomo attraverso l’acupressione del punto P6 (Neiguan) dell’agopuntura cinese.

La stimolazione di tale punto, che si trova poco sotto i polsi, attraverso il corretto posizionamento del bottone di pressione presente all’interno dei bracciali antinausea, permette di placare i sintomi di nausea e vomito durante la chemioterapia, senza dover ricorrere alla somministrazione di altri farmaci.

Nausea e Vomito durante la Chemioterapia: perché insorgono e come contrastarli

1 dati tratti da Ospedale Bambino Gesu e IRCCS

 


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