Acupressione: un rimedio al mal di mare dalle origini antiche


Il mal di mare è un disturbo riconosciuto a livello clinico sotto il nome di cinetosi (o chinetosi), cioè, in termini più generali, nausea da movimento.
I sintomi più frequenti ad esso legati sono: malessere generale, pallore, ansia, sudorazione fredda, spesso accompagnati da nausea e vomito.
Proprio per porre rimedio alla nausea connessa al mal di mare, millenni or sono i marinai cinesi sfruttavano già i principi alla base dell’agopuntura e dell’acupressione, posizionando una pietra sul punto P6 (Neiguan) e fissandola con delle bende.

I flussi identificati dalla medicina cinese e utilizzati nelle pratiche di agopuntura e acupressione sono stati poi riconosciuti dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), dalla FDA (Food and Drug Administration – l’ente statunitense che controlla la sicurezza di cibi, farmaci e tecniche di cura) e dal NIH (National Institute of Health – massimo organo di riferimento della medicina occidentale) ed hanno iniziato così a diffondersi anche in occidente.

È stata confermata, in particolare, l’efficacia della pressione sul punto Pc6-Neiguan (definito P6 in occidente) considerato il punto cui fare riferimento  per nausea, vomito, stati di vertigine e distonie digestive.

Sulla base di tale conferma, P6 Nausea Control ha sviluppato i bracciali antinausea, utili in caso di mal di mare, mal d’auto, mal d’aria  e in generale nel trattamento del sintomo della nausea, basati sull’acupressione del punto P6.

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Acupressione: un rimedio al mal di mare dalle origini antiche


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